UN’IMMERSIONE CHE DURA DAL 1955
Il gruppo sportivo Sub Delphinus nasce nell’inverno del 1954 grazie all’impegno di alcuni giovani ravennati che condividevano l’amore per il mare e per le attività ad esso legate, allora nessuno poteva immaginare quanta strada si sarebbe percorsa negli anni successivi.

Autunno 1954: nella cantina della famiglia Vistoli viene fondato il Gruppo Sportivo.
La prima iscrizione alla Fips/Coni è datata marzo 1955 ed è stata ininterrottamente rinnovata fino ai giorni nostri.

Erano anni, quelli, in cui poco si sapeva dell’andare sott’acqua; rimanevano sbalorditi i Ravennati che nei fine settimana avevano modo di assistere alle immersioni dei nostri soci dalle dighe foranee di Marina di Ravenna.

Faustolo Rambelli in una delle sue prime immersioni sulla palizzata di Marina di Ravenna
Fotografia, pesca, tecnica, orientamento, nuoto pinnato, ricerca, scuola sub: non esiste attività della federazione che il gruppo sportivo non abbia praticato in quasi cinquant’anni.
Nei primi anni di attività furono la tecnica e l’orientamento subacqueo a dare grandi soddisfazioni al club e ai soci che li praticavano, furono Nanni, Gambi e Luciani che, per primi, vestirono la maglia azzurra di queste specialità, mentre Grilli entrava nel novero dei nazionali della pesca subacquea.
Negli anni ’63/’64 nacque la squadra di nuoto pinnato che nel ’75/’76 raccolse molti successi fra cui alcuni titoli italiani.
Di pari passo, anche la pesca subacquea collezionava nuovi allori fra cui un titolo italiano per società.
Fin dalla sua fondazione, l’associazione ha avuto come obiettivo la promozione dello sport e in particolare quello legato all’attività subacquea; è così che nel 1963 venne creata la scuola d’immersione per insegnare ai nuovi soci le tecniche di apnea e l’uso dell’autorespiratore.
Da allora la scuola è andata sempre progredendo fino a diventare l’asse portante della Società, dalla sua nascita ad oggi la Sub Delphinus ha brevettato molte migliaia di subacquei che tuttora praticano questa attività per sport o per professione.

Nella storia del sodalizio non c’è solo sport ma anche ricerca, fu nel 1969 e nel 1970 che Franco Nanni, Paolo Borghi, Valentino Emiliani e Paolo Borghesi diedero vita, primi in Italia, a due esperimenti di vita sottomarina.
Si trattava, dei progetti Delfino 1 e Delfino 2, nomi che forse poco significano per i sub più giovani, ma che molto hanno contribuito nella ricerca medica iperbarica di cui fino a quel momento si conosceva veramente poco.

L’esperimento consisteva nel vivere alcuni giorni senza risalire in superficie entro casse metalliche calate a 9 e a 20 metri di profondità, in prossimità dell’Isola d’Acciaio nel mare prospiciente a Marina di Ravenna.
Il tempo passava fra continue analisi e controlli (un medico li raggiungeva dalla superficie diverse volte al giorno) passeggiate sui fondali con gli autorespiratori e visite degli amici della Sub Delphinus che vegliavano dalla superficie.

Oggi la conoscenza della subacquea ci ha abituato a non stupirci più di niente e questa può sembrare una impresa banale ma in quegli anni e con quelle attrezzature, i risultati delle prove ebbero rilevanza mondiale e per molti anni furono argomento di dibattiti in convegni medico-scientifici.
Ad oggi la Sub Delphinus offre collaborazione e fornisce assistenza agli studenti della Facoltà di Scienze Ambientali in particolare per quello che riguarda la visita al relitto “Paguro”.
Il gruppo sportivo possiede anche un nutrito archivio fotografico che è stato raccolto a partire dagli anni 60. E’ soprattutto grazie ai fratelli Paolo e Pietro Vistoli, a Franco Nanni e a Faustolo Rambelli che in quegli anni giravano i mari di tutto il mondo con le loro Calipso e Rollei Marine che oggi il club può vantare un così importante e ricco database di immagini storiche.
Con il passare del tempo poi, agli albori delle tendenze ambientaliste degli anni più recenti, molti atleti abbandonarono il fucile subacqueo e imbracciarono le macchine fotografiche, aumentando così le richieste di corsi specifici. Questo non impedì comunque di conquistare il Titolo Italiano per Società con gli atleti Calderoni, Casadio e Rusticali.

Si arrivò quindi, timidamente, alle prime gare di fotografia subacquea che diedero subito grandi soddisfazioni, collocando gli atleti della Sub Delphinus ai vertici nazionali del settore. Tra i risultati recenti ci sono molti primi posti nelle selettive nazionali e il Titolo Italiano per Società conquistato nel 2001. A conferma del ruolo di protagonisti nella Fotosub basta un solo dato: i fotografi del G. S. Sub Delphinus di Ravenna sono saliti sul podio nazionale di questa disciplina, ininterrottamente dal 1999.
Tra gli impegni più recenti, oltre a quello fotografico e didattico, sono da citare le collaborazioni con l’Università di Ravenna, con l’Hystorical Diving Society Italia, che promuove la conoscenza della storia dell’immersione, con l’Associazione Paguro e con i Sommozzatori di Protezione Civile di Ravenna.
Nel corso degli anni, dal G. S. Sub Delphinus o dai suoi Soci sono nate numerose esperienze legate al mare e al mondo della subacquea, basti pensare alla RANA Diving & Marine Contractor, alla Marine Consulting all’ HDS Italia con il suo Museo Nazionale dell’ Attività Subacquea, al porto MARINARA, al Centro Iperbarico di Ravenna, all’Associazione Paguro.


